Salva la Reiss Romoli! Firma anche tu! | La Reiss Romoli Chiude
lunedì, 27 ottobre 2008





postato da: dipendentissgrr alle ore 12:14 | Permalink | commenti (33)
Commenti
#1   27 Ottobre 2008 - 12:59
 
Persone importanti per noi nei momenti difficili!!!!!
utente anonimo

#2   27 Ottobre 2008 - 17:53
 
Ho firmato contro la chiusura della Scuola Reiss Romoli

[..] Ho firmato contro la chiusura della storica scuola formazione quadri Telecom Italia, la Reiss Romoli dell'Aquila: Salva la Reiss Romoli! Firma anche tu! [..]
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#3   28 Ottobre 2008 - 08:02
 
Solidarietà ai colleghi di tils. Che possano continuare a svolgere il loro lavoro fondamentale per tutto il gruppo privarsi di una struttura come la ssgrr significa privarsi della propria storia
utente anonimo

#4   28 Ottobre 2008 - 08:45
 
la mia eperienza professionale e la collaborazione del gruppo di cui sono stato responsabile mi fa ritenere che la eventuale chiusura E mi auguro che ciò non avvenga) di un centro di eccellenza sulla formazione come SSGRR sarebbe una grande perdita per l'azienda Telecomitalia che con l'evoluzione della tecnologia si confronta tutti i giorni. ciao e in bocca a lupo
utente anonimo

#5   28 Ottobre 2008 - 09:07
 
Solidarietà ai colleghi della Reiss Romoli persone professioniste che hanno sempre dato il massimo e che ci sono stati sempre vicini.
utente anonimo

#6   28 Ottobre 2008 - 09:27
 
Non sono mai stata alla Reiss Romili ma per noi che veniamo dall'Italcable è sempre stata un mito,un'istituzione...non deve chiudere! E' un grande patrimonio di cultura e ricchezza aziendale. Firmo contro la cecità dei nostri dirigenti...
utente anonimo

#7   28 Ottobre 2008 - 09:41
 
In un "sistema" dove tutti sostengono che le sfide future possono essere vinte solo investendo sulla qualita' e sulla formazione, e' l'ennesima contraddizione di chi predica bene ma......
utente anonimo

#8   28 Ottobre 2008 - 10:15
 
Cito un aforisma, per chi ha deciso di dar importanza al denaro e non al diffondere del sapere...cosa che la ReissRomoli eccellentemente fa'....dico fa' e non faceva...non accetto che chiuda...NOO!!! quando vedo che si specula sul diffondere del sapere...mi vergogno di esser Italiano......."A questo mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia."
Henry Ward Beecher
utente anonimo

#9   28 Ottobre 2008 - 10:23
 
Mentre Mediaset è da 14 anni fuorilegge con RETE4 e NOI paghiamo 300.000€/mese di multa con le nostre tasse!Dobbiamo far chiudere quella che era ed è un vanto dell'Italia che conta!!
Dove molti "Tecnici e Manager" si sono formati.(Invidiata anche da paesi Stranieri)
Vergognamoci se poi siamo da terzo MONDO,anzi,molto al di sotto!!
Questo è quello che "Sia l'attuale che la passata Classe Politica" ci ha propinato!
Meditate Gente,oggi siamo sotto dittatura,rappresentati da galeotti condannati e dissidenti che sputano sulla Nostra Bandiera e prendono in giro il Nostro Inno!!!
FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI!!
utente anonimo

#10   28 Ottobre 2008 - 10:48
 
in 26 anni di azienda ho avuto la fortuna di utilizzare la struttura e conoscere i colleghi impegnati a dare tutto il supporto che gli era richiesto.
In bocca al lupo e un caloroso saluto.
grazie
utente anonimo

#11   28 Ottobre 2008 - 10:57
 
Crescere significa formarsi. Se viene chiuso un centro di formazione come la Reiss Romoli allora viene meno ogni illusione di crescita e sviluppo.
utente anonimo

#12   28 Ottobre 2008 - 12:11
 
Questa Scuola non si chiude, chiaro !
Aldo
utente anonimo

#13   28 Ottobre 2008 - 13:10
 
Ho avuto modo di trascorrere presso la scuola un ampio periodo di formazione (i famosi CPT). L'impressione avuta era quella di essere parte di una società all'avanguardia e orgogliosamente io ed i miei compagni di corso ne eravamo fieri. Mi sembra che gli ultimi avvenimenti che riguardano la Reiss Romoli siano il segno tangibile del decadimento di Telecom Italia.
utente anonimo

#14   28 Ottobre 2008 - 13:17
 
Ho frequentato questa scuola in diverse occasioni e devo dire che è un ambiente formativo di ottimo livello. Spero di non dover dire "è stata".
utente anonimo

#15   28 Ottobre 2008 - 13:46
 
Le persone della Reiss Romoli rappresentano un modello professionale per qualsiasi ingegnere che lavori nell’ambito delle telecomunicazioni….il fatto che tale notizia giunga in un momento in cui la cultura, la formazione e le competenze sono ancora più importanti che in passato, per poter muoversi nel mondo del lavoro, la rende ancora più incomprensibile…. spero che ci sia qualcuno che si renda conto delle conseguenze negative che la chiusura della Reiss Romoli porterebbe
utente anonimo

#16   28 Ottobre 2008 - 14:24
 
Ho frequentato i corsi e studiato alla Reiss Romoli, che dire... che si tartta di una organizzazione che finalmente ti pone in una posizione favorevole nel lavorativo. Cosa che l'Università non riesce a fare. Il corpo insegnanti è eccezionale e non posso vederli fare picchettaggi per chiedere (loro che sono i nostri maestri) lavoro. Chiudere la Reiss Romoli sarebbe una sconfitta per l'Italia, in quanto significa che in questo Paese le cose buone non sono destinate ad esserci. Allora aprite le porte alla Cina e agli altri paesi perchè la formazione Italiana sta muorendo.
utente anonimo

#17   28 Ottobre 2008 - 14:52
 
formazione = conoscenza....
perchè chiudere???
utente anonimo

#18   28 Ottobre 2008 - 15:24
 
No alla chiusura della mitica Reiss Romoli
utente anonimo

#19   28 Ottobre 2008 - 15:40
 
beh, che dire, ho messo piede alla Reiss per la prima volta nel Feb 1998 e da allora tanti corsi seguiti e qualcuno anche tenuto. Ho sempre trovato persone molto professionali e con tanta passione. E' sempre stata un punto di riferimento per tutti. Spero che alla fine si riesca a salvarla da questa fine, per la scuola stessa e specialmente per chi lì ci lavora da anni dando sempre il massimo
utente anonimo

#20   28 Ottobre 2008 - 17:29
 
Ho lavorato per molti anni come docente esterno per la gloriosa scuola SSGRR e non ho mai digerito il nome TILS perche' corrisponde all'inizio delle disgrazie. Mi addolora apprendere quanto e' successo per i tanti amici della scuola e anche perche' questo fatto segna l'ennesimo passo verso la bancarotta del nostro paese. Mi piacerebbe prendere a calci nel sedere la nostra classe politica e di potere, in particolare questi farabutti che si spacciano per imprenditori, ma che probabilmente non conoscono nemmeno il significato di questa parola. I politici a parole dicono di voler investire sull'innovazione tecnologica e di conseguenza sulla formazione, ma di fatto si preoccupano soltanto di arraffare tutto il denaro che possono impoverendo il nostro paese. Purtroppo la privatizzazione e' stato il piu' grande affare del dopo guerra per i politici ed i loro furbetti amici che si spacciano per imprenditori, infatti in questa sottile linea di confine tra pubblico e privato quando si tratta lottizzare un'azienda entra in gioco la politica come se fosse nel pubblico, ma poi non si possono incriminare i politici perche' entra in gioco il diritto privato. In questo modo la politica ha distrutto il nostro paese, ma quello che e' peggio e' che oltre ad averlo impoverito gli ha tolto la speranza. Un politico degno del nome puo' fare di tutto, ma non deve assolutamente togliere la speranza al suo popolo.
Quello che e' successo alla SSGRR e' un fatto molto grave, come si puo' pensare che un paese sviluppi i servizi se uno degli assi portanti che sono le telecomunicazioni e' allo sfascio, non si fa quasi piu' formazione, si stanno buttando via competenze uniche, solo dei folli potrebbero concepire un piano cosi' suicida. A questi politici e furbetti farei provare quello che ho potuto sperimentare negli ultimi anni con il lavoro che sfumava, la difficolta' di trovare delle alternative alla mia attivita' in un paese in cui la competenza tecnologica e la voglia di lavorare e innovare vengono vissute quasi come un handicap. Dover fare la parte del cattivo con la propria famiglia, con tutto cio' che ne consegue, per i tagli che sono stato costretto a fare e dover ancora trovare la forza interiore di reagire per evitare il peggio; per fortuna in quest'ultimo anno, grazie a degli amici che mi hanno lanciato una scialuppa di salvataggio, lavoro, va meglio e posso finalmente pagare i miei debiti. Io farei fare un'esperienza simile anche solo per 6 mesi ai nostri politici. Incomincio a pensare che Bettino Craxi in confronto a questa classe politica fosse un'educanda.

Pietro Nicoletti
utente anonimo

#21   28 Ottobre 2008 - 17:46
 
le cose belle finiscono mentre le cose brutte rimangono indisturbate.
utente anonimo

#22   28 Ottobre 2008 - 17:52
 
Le vicende della SSGRR dell'Aquila, pare non stiano interessando più di tanto i nostri politici e le istituzioni regionali.
Questa Scuola di alta e qualificata formazione manageriale andata avanti dal 1972 ad oggi, soprattutto per la professionalità e l'impegno dei propri dipendenti e del corpo docente, sta morendo e NESSUNO che conta muove un dito.
E' facile oggi dichiarare che siccome il governo centrale è di destra allora rimane difficile ai nostri politici di sinistra intervenire concretamente.
Ho seguito sugli organi di informazione della costituzione di una Fondazione prima e di una Società, poi, che avrebbe dovuto costituirsi coinvolgendo Telecom, Finmeccanica, Poste, Unione Industriale e Regione Abruzzo tramite Abruzzo Engeenering. Ma pare che ora sia tutto in alto mare per via del 'terremoto' che si è abbattuto sulla Regione Abruzzo. Ed intanto i lavoratori hanno poco meno di due mesi di 'vita'. Non si sa bene cosa si voglia fare del complesso residenziale e didattico e soprattutto non si capisce come si possa fare a prendere una settantina di lavoratori e sbatterli in mezzo alla strada senza che nessuno alzi un dito.
Questo è VERGOGNOSO e lede la DIGNITA' della PERSONA.
Auspico che si possa trovare una soluzione degnitosa che possa ridare a questi lavoratori la tranquillità per lavorare come hanno sempre lavorato.
utente anonimo

#23   28 Ottobre 2008 - 20:04
 
sono ancora, non so per quanti giorni, un dipendente della Reiss Romoli che dopo aver letto il commento del Prof. Nicoletti, non può fare a meno di ringraziarlo pubblicamente a nome di tutti i colleghi per aver descritto in modo preciso e reale l'attuale situazione del paese Italia individuando le giuste cause e motivazioni pienamente condivise.
utente anonimo

#24   28 Ottobre 2008 - 20:18
 
Io ho trascorso alla Reiss Romoli 13 giorni bellissimi e molto formativi, nell'agosto del 1999, avendo partecipato allo stage tecnico per neo-laureandi in Economia ed Ingegneria. E' stato un onore per me essere selezionato da Telecom Italia per questo stage. Ho potuto conoscere persone brillanti provenienti da tutte le parti d'Italia e confrontarmi con loro. E' stata per me la prima esperienza di lavoro in gruppo, ancor prima della laurea e prima di iniziare a lavorare. Ho potuto instaurare un rapporto di sincera stima ed amicizia con il corpo docente. La sistemazione nella scuola e la qualità dell'insegnamento è stata fantastica, molto al di sopra del livello medio di quella che era allora la compagnia che possedeva la scuola, e cioè Telecom Italia. Per sintetizzare: la Reiss Romoli è il classico esempio di eccellenza italiana per cui all'estero istituzioni e fondi privati sgomiterebbero, mentre in Italia....si vede come va a finire. Chiunque ha contribuito a determinare il rischio della chiusura di questa scuola deve vergognarsi di esistere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marcobartolozzi

#25   29 Ottobre 2008 - 10:17
 
Continuo a leggere i commenti ogni giorno e l'amarezza aumenta. Non è possibile lasciare che l'unico centro in Italia capace di formare ingegneri e tecnici specialistici possa sparire. Se l'incapace dirigenza si fermasse a riflettere sul fatto che stà rovinando un simbolo non un azienda, le idee innovative, la grande esperienza, la capacità di comunicare la conoscenza sono fonti che non debbono essere perse.
In tutto questo però ho una speranza i simboli sono difficili da far sparire, spero che tutti quelli che credono nella conoscenza, nella cultura, nell'innovazione lottino per salvare la gloriosa SSGRR e tutti i dipendenti che hanno contribuito a renderla tale.

Stefano Plantemoli
utente anonimo

#26   29 Ottobre 2008 - 11:02
 
... Se ho acquisito un buon livello di professionalitá nel mio lavoro, se ho potuto capire ed approfondire alcuni aspetti tecnici del mio lavoro, se ho avuto l´opportunitá di trovare un nuovo impiego che mi ha aperto ulteriori orizzonti rispetto a quelli che avevo giá in Telecom Italia é anche merito dei corsi specialistici che ho avuto modo di frequentare alla SSGRR e, soprattutto alla grande professionalitá e competenza degli ingegneri e professori che ho avuto la fortuna di avere in classe come docenti.

É veramente un grosso peccato perdere delle risorse cosí preziose ed uniche nel loro genere.

Un grosso grazie a tutti quanti ho avuto modo di conoscere alla SSGRR in quel periodo (fine anni 90) ed un sincero "in bocca al lupo".

Franco Parisi
utente anonimo

#27   29 Ottobre 2008 - 13:34
 
Da profondo conoscitore del Campus sono emotivamente coinvolto e dispiaciuto dell'epilogo che sta avendo la Reiss Romoli.
Nel pensare positivo credo ci possano tutt'ora essere i margini per far si che la Scuola non chiuda, soprattutto in considerazione del fatto che all'interno sono presenti competenze elevate, persone preparate ed asset tecnologici tutt'ora all'avanguardia. Ed è proprio da tali fattori che secondo me la Scuola deve ripartire, canalizzando l'attenzione delle persone che la costituiscono sul come far percepire e proporre all'esterno quanto di buono c'è all'interno. E' corretto individuare le cause e le responsabilità che hanno/stanno portando a questo triste epilogo, soprattutto per non perseverare negli errori, ma è oggi più importante che le persone che ho avuto modo di conoscere ed in larga parte di apprezzare, si sforzino di modificare il priprio mindset per far propri modelli, magari con l'ausilio di qualche partner, che possano valorizzare al meglio tutte le potenzialità e le competenze che il Campus Reiss Romoli è in grado di offrire.
Federico Zuin
utente anonimo

#28   29 Ottobre 2008 - 15:42
 
Sono legati alla Reiss Romoli molti miei ricordi professionali e personali.
La mia solidarietà ai dipendenti ed il mio sostegno ad una struttura di "formazione", della quale c'è sempre più bisogno. Mi auguro con tutto il cuore che si possa trovare una soluzione. Eleonora Chiti
utente anonimo

#29   29 Ottobre 2008 - 19:59
 
Come tante altre realtà aquilane, anche questa è in via di chiusura...teniamo il dente avvelenato...se potessimo mordere qualche politico...
utente anonimo

#30   31 Ottobre 2008 - 09:21
 
Ho iniziato la mia attività lavorativa nel 1981 frequentando il CPT 5 presso la SSGRR. E' stato un periodo importante e con tanti ricordi. Successivamente ho iniziato a fare docenza nei successivi CPT nella parte di commutazione (coordinata dall'Ing. De Ferra). Non posso contare i corsi che come docente o discente ho effettuato. Oggi esprimo il mio disappunto per la chiusura della Scuola. Credo che anche in una situazione economica difficile si possono e devono trovare le modalità per evitare tale irreparabile situazione. Inoltre credo che la SSGRR può essere un importante punto di riferimento per la ricerca e la formazione in ambito Paese Italia. Carlo Magrelli
utente anonimo

#31   05 Novembre 2008 - 17:05
 
Esprimo la mia solidarietà nei Vs. confronti e attendo indicazioni per aiutarvi.
Antonio Zandonadi RSU MP Facility (ex Telecom)
utente anonimo

#32   06 Novembre 2008 - 09:04
 
Alessandro Frazzitta - T.IT.UC.W
utente anonimo

#33   07 Novembre 2008 - 15:43
 
la Reiss non può chiudere, le motivazioni sono molteplici e non si può permettere che le aziende de L'Aquila vadano via via scemando.....facciamo il possibile per evitare la catastrofe aquilana ed italiana.
utente anonimo

Commenti

categoria:firma, salva la reiss romoli

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