Tils, scattano 70 licenziamenti | La Reiss Romoli Chiude
venerdì, 19 giugno 2009
Pubblichiamo il comunicato di TILS sulle motivazioni che hanno determinato la conclusione della vertenza con il licenziamento dei 70 dipendenti della Reiss Romoli. 



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Tils, scattano 70 licenziamenti

il Centro — 13 giugno 2009   pagina 39   sezione: CRONACA



  L’AQUILA. Altri 70 licenziamenti, dopo i 353 posti a rischio del call center Transcom. Nuovo colpo all’occupazione nella città del post-terremoto. La Tils, società di formazione per conto di Telecom Italia, taglia i 70 posti impiegati nel sito della Reiss Romoli. La decisione, secondo l’azienda, è stata dei dipendenti che «si sono licenziati da soli». Diverso il punto di vista dei sindacati, i quali non hanno accettato l’aggancio con un altro periodo di cassa integrazione straordinaria confidando in una soluzione che si intravede a livello istituzionale. Inoltre l’inchiesta giudiziaria che il 28 aprile scorso ha portato in carcere Renzo Bracciali, l’ex ad della Tils ora amministrata dalla moglie Susanna Bini, aveva reso complicato un quadro già difficile.  L’azienda ha diffuso un comunicato per spiegare la conclusione della trattativa. «Il cda della Tils spa, società di formazione proprietaria del campus Reiss Romoli, vuole informare l’opinione pubblica delle motivazioni che l’hanno portata alla spiacevole ma inevitabile decisione di una forte riduzione della forza lavoro attualmente operante nella sede dell’Aquila. Il licenziamento dei 70 lavoratori è l’amara conclusione di una vicenda che ha visto coinvolti attori istituzionali e privati che, pur dichiarando reiteratamente la loro volontà ad arrivare a un diverso epilogo, con il loro mancato intervento hanno causato la situazione odierna. Nell’agosto 2008 la società, vista l’insostenibilità economica dell’accordo riguardo l’erogazione di servizi formativi Ict stipulato con Telecom Italia, e che a causa dell’ingente mole di costi fissi di cui era gravata la struttura Reiss Romoli portava alla Tils una perdita di circa 250mila euro al mese, pur nell’osservanza del contratto, aveva avviato un percorso di riduzione dei costi, in termini di logistica e dipendenti, che prevedeva anche un serrato confronto con le istituzioni locali e il successivo coinvolgimento della stessa Telecom».  «In data 8 agosto», si legge nella nota aziendale, «le autorità politiche locali propongono al management Tils di aderire a un percorso, che avrebbe potuto essere risolutivo della vicenda, di costituzione di un consorzio che avrebbe rilevato tanto il contratto con Telecom quanto tutte le risorse umane e materiali allo stesso connesse. La Tils aderiva con positività a tale prospettiva sospendendo immediatamente ogni azione in corso e dichiarando la piena disponibilità, più volte reiterata in seguito sempre con forte trasparenza, ad acconsentire a ogni soluzione che potesse innanzitutto privilegiare il salvataggio dei livelli occupazionali. Da quella data, invece di soluzioni concrete prende il via un succedersi di rinvii e di scarichi di responsabilità che non tiene conto né delle gravissime perdite che nel frattempo l’azienda subisce, né della condizione dei lavoratori, aggravata dal drammatico terremoto del 6 aprile. A settembre 2008 la società Tils si trova costretta ad avviare ufficialmente la procedura di mobilità per i 70 lavoratori del Campus, dando luogo ad analoghi provvedimenti anche per il resto del personale Tils. Il 6 aprile Tils apre la cassa integrazione per i lavoratori dell’Aquila, facendosi carico di integrare, a proprie spese, il 100% degli stipendi, in modo da non gravare sulla già tragica situazione post-terremoto». Alla fine, però, lo sbocco sono i licenziamenti. «Nonostante la disponibilità a valutare e attuare il ricorso alla cassa straordinaria per cessata attività», ha aggiunto l’ad Susanna Bini «siamo costretti a prendere atto della posizione sindacale che rifiuta tale proposta e a dichiarare i licenziamenti». La vicenda Reiss Romoli, un tempo centro di eccellenza europeo nell’alta formazione, va avanti da mesi. Prima del sisma si attendeva la firma di un protocollo d’intesa per la costituzione della nuova società Scuola Ict, pronta a rilevare dalla Tils il campus di Coppito.
postato da: dipendentissgrr alle ore 11:42 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    19 Giugno 2009 - 14:30
 
Cara Susanna, non ci siamo licenziati da soli, non volevamo più rimanere nell'incertezza. E non volevamo più essere ostaggi dei vostri ricatti.
utente anonimo

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