Con un po' di ritardo, speriamo ci sia perdonato viste le circostanze, postiamo il comunicato sindacale con cui SLC/CGL dichiara la rottura delle trattative con TILS per il prolungamento della CIGA.
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COMUNICATO STAMPA
TELECOM: SLC/CGIL, ROTTURA SU TILS
Oggi i manager dell’azienda TILS (l’azienda che cura la formazione nel Gruppo Telecom Italia, venduta negli scorsi anni da Telecom) hanno annunciato ai sindacati una ulteriore crisi del polo formativo Reiss Romoli de L’Aquila e anche della sede romana, nonostante le dichiarazioni ufficiali di Telecom ai tavoli sindacali e le personali rassicurazioni dell’AD Bernabè ai lavoratori de L’Aquila. La situazione sarebbe, a detta di Tils, aggravata dal terremoto e dal mancato rispetto da parte di Telecom del volume di lavoro a discapito degli accordi commerciali sottoscritti.
L’azienda aveva messo in mobilità tutto il personale de L’Aquila, trasformandola in cassa integrazione, ulteriormente prorogata fino al 3 maggio sempre a causa del sisma.
SLC/CGIL non è disposta a gestire un ulteriore aggravio della situazione dei lavoratori de L’Aquila, molti dei quali vivono nelle tende e hanno subito gravi lutti familiari. E anche per la sede di Roma sono presunte le iniziative imputate alle difficoltà commerciali.
SLC/CGIL ha dichiarato la rottura con l’azienda e denuncia ancora una volta l’inadeguatezza della nuova proprietà, diffidandola dall’intraprendere ulteriori misure penalizzanti a danno dei lavoratori. Il 4 maggio prossimo i lavoratori rientreranno nella sede della Reiss Romoli de L’Aquila, in quanto essa è agibile e funzionante.
E’ tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità, soprattutto Telecom la quale non considera effetti e ricadute delle esternalizzazioni e delle vendite effettuate negli ultimi anni, devastanti per i lavoratori e forse controproducenti dal punto di vista economico e della qualità dei processi.
Pertanto SLC/CGIL invita Telecom e Tils a regolare e dirimere i contenziosi senza ulteriori strumentalizzazioni dei lavoratori né dei sindacati e chiede con urgenza un tavolo di confronto con Telecom su tutte le aziende esternalizzate che impiegano ad oggi, dopo notevoli riduzioni di personale, circa 3000 lavoratori su cui sono ricadute le forti riduzioni dei livelli occupazionali ed economici dovute alle condizioni economiche sempre più limitanti imposti da Telecom.
Gli imprenditori cui Telecom ha ceduto i propri rami d’azienda si sono rivelati per la maggior parte inaffidabili e inadeguati a realizzare gli altisonanti piani industriali illustrati al momento delle cessioni.
Roma, 23 aprile
Riportiamo dal sito:
http://www.interno18.it/cronaca/7853/operazione-biopower-tutti-i-capi-di-imputazione
l'elenco dei capi di imputazione relativi all'arresto del nostro AD Renzo Bracciali.
Speriamo che anche la finta vendita di TILS fatta dalla Telecom Italia di Tronchetti Provera, Buora e Bracco al finalmente noto imprenditore, diventi oggetto di approfondite indagini da parte della magistratura
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2 - Per il delitto previsto dall’art. 416, primo, secondo ed ultimo comma c.p. per aver costituito, organizzato e diretto un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati sono indagati: Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni, Verazzo Tommaso, Fiorani Silvia, Scia Fulvio, Guerriero Vincenzo, Sacco Marina, Di Vincenzo Margherita, Lucia Felice, Di Santo Eugenio, Aceti Alessandro.
I reati in questione sono: a) truffa in danno della Regione Campania; b) corruzione di pubblici ufficiali; c) alla rivelazione di segreti d'ufficio; d) alla realizzazione di falsità in atti pubblici, con la seguente distinzione di ruoli ed il relativo contributo fattuale alla realizzazione del programma delittuoso concordato. In particolare:
Bracciali Renzo e Tombolillo Gianpiero con i ruolo di costituire le società Biopwer spa, Natural Energy srl e Energethic srl (società aventi ad oggetto la costruzione di centrali per la produzione di energia derivante dalle biomasse), di intessere una fitta rete di rapporti di favoritismo e di corruttela con funzionari ed amministratori pubblici appartenenti: a) ai Comuni ove sarebbero state erette le centrali biotermiche (Reino e Pignataro Maggiore e Athena Lucana), b) alla Regione Campania – Assessorato alle Attività Produttive – incaricata (attraverso il suddetto dicastero) di adottare i provvedimenti autorizzatori per la costruzione delle centrali energetiche sul territorio campano e di indire le conferenze di servizio volte a definire i procedimenti amministrativi per la realizzazione delle suddette centrali biotermiche; c) al Genio Civile di Caserta, incaricato di esprimere le autorizzazioni antisismiche sui lavori da realizzare della centrale biotermica di Pignataro Maggiore; d) altre pubbliche amministrazioni interessate territorialmente per l’istruttoria di procedimenti riguardanti imprese a loro riconducibili.
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Fiorani Silvia con il ruolo di consulente contabile del gruppo Bracciali, come tale incaricata di gestire le somme da destinare alle finalità illecite del sodalizio nonché di coamministratrice di talune società del ‘gruppo Bracciali’.
Aceri Alessandro con il ruolo di autista e fiduciario di Bracciali Renzo, incaricato di trasportare le somme di denaro a prezzo della corruzione
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4 – Per il delitto previsto dall'art. 81 cpv, 110, 321 c.p., che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni e Verazzo Tommaso perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, commessa anche in tempi diversi, in concorso tra di loro, nella qualità di amministratori della Biopower spa (Tombolillo e Bracciali) e della Cover Sud srl (Verazzo Giovanni e Verazzo Tommaso), promettevano e, successivamente, corrispondevano alla S.C. Piagnataro Maggiore - gestita dal D'Alonzo - le somme di denaro come prezzo della attività contraria ai doveri d'ufficio. In Pignataro Maggiore fino al giugno 2007.
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8 – Per il delitto p. e p. dagli artt. 48, 110, 479, in relazione all’art. 476 cpv c.p. che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni, Esposito Giuseppe, Stella Marco Pietro, Salvini Alessandro, Verzillo Italo, Fregasi Gianluigi, Testa Michele e Pasquariello Mario perchè, in concorso tra di loro, agendo Bracciali, Tombolillo, Verazzo ed Esposito come istigatori, Bassi, Stella, Salvini come professionisti della STC (società di progettazione incaricata da Tombolillo e da Bracciali di eseguire la progettazione, Verzillo e Fregosi vome progettisti firmatari dell'edificio tecnologico e delle fondazioni relativi alla costruzione della centrale termica di Pignataro Maggiore, Testa e Pasquariello come funzionari del Genio Civile, inducevano in errore il funzionario del Genio Civile addetto alla ricezione dei depositi (Lavinio Biagio) facendogli falsamente attestare la conformità del progetto alla normativa antisismica prescritta (sancita con Decreto del MInistero per le Infrastrutture del 14 gennaio 2008), essendo stato - in realtà - il progetto realizzato seguendo il parametro della (meno restrittiva) normativa previgente, sancita con Decreto del MInistero per le Infrastrutture del 14 settembre 2005. In Caserta, il 22 luglio 2008.
9 – Per il delitto previsto di cui sopra che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Verazzo Giovanni, Esposito Giuseppe, Stella Marco Pietro, Scacciante Giacomo, Testa Michele, Pasquariello Mario inducevano in errore il funzionario del Genio Civile addetto alla ricezione dei depositi (De Lucia Giorgio), facendogli falsamente attestare la conformità del progetto alla normativa antisismica prescritta.
10 – Per il delitto previsto dall’art. 321 c.p. che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero, Fiorani Silvia, Esposito Giuseppe, Aceti Alessandro, Verazzo Giovanni e Di Vincenzo Margherita perché Perchè, in concorso, alteravano il registro di deposito degli atti progettuali del Genio Civile di Caserta (atto pubblico facente fede fino a querela di falso) cancellando mediante 'bianchetto' la precedente qualificazione sismica attribuita dall'ufficio di deposito del Genio Civile in relazione al progetto per la recinzione della centrale termica di Pignataro Maggiore e modificandola con altra conforme al Decreto del Ministro per le Infrastrutture del 14 gennaio 2008.
11 - Per il delitto previsto dall’art 56, 110, 640 bis che vede coinvolti Bracciali Renzo, Tombolillo Gianpiero e Verazzo Giovanni perchè, in concorso, promettevano e, successivamente tentavano di consegnare, a Testa ed a Pasquariello (pubblici ufficiali del Genio Civile di Caserta) la somma di euro 100.000 in contanti come prezzo atti contrari ai doveri di ufficio, consistiti nell'alterare gli atti pubblici."