terremoto | La Reiss Romoli Chiude
venerdì, 08 maggio 2009
A favore di chi parla di terremoto senza cognizione di causa e ci aggiunge minacce di licenziamento riportiamo il testo di Fuvio Giuliani, un nostro ex collega TILS, che si esprime nell'antica lingua dei pastori

e lo pubblica nella “piazza” del sito www.terranera.net.



Ju tarramutu



Pe fermamme, ju tarramutu, me tà ccjie.

Kjù fa ju strunzu, kjù ‘ndsosto.

Se solo sapesse come se smorza ji farria vedè.

Tengo solo trovà addò cazzo hanno missu ju bottò.

Se me la spalla la casa, la refaccio.

Pure senza sordi, co lle sputazze, ma la refaccio.

Anzi me ne faccio una bassa e co le tavole cuscì vojo vedè proprio come se mette.

Tengo solo la paura che me frega.

Perché non è che se la pija solo co mmi.

Se la pija co tutti quji che trova.

Piccoli e rossi.

Pure co ji vecchi che ggià non ne poteano kjù.

Quji ggià steano stracchi.

E non va bbona.

No je ne te kjù de tribbolà.

Ha cciso na frega de quatrani che non c’entreano na mazza.

Che manco erano aquilani, ma ja ccisi uguale. A che servea tutta ssa carneficina lo sa solo jissu.

Po te ta vedè tutta ssa ggente che te guarda e pare che te jice: ”ma coma cazzo le sete fatte sse case? Nojiatri le tenemo antisimiche”.

Pure pe tilivisiò te llo icono. Antisimiche ju cazzu che vve frega!

So kjù de trecento anni che non se sentea manco na scettacata e mo me vengono a ddi che lo sapeano tutti.

Ma che sapeate?

Chi ve ll’era ittu?

Che teneamo fa?

Ji bunker?

Po me vengono a raccontà che: ”Era una scossa di media intensità, 6,3 della scala Richter.

Non sarebbero dovute cadere tutte quelle abitazioni! E’ indice di poca attenzione alle regole”.

Ma dico ji: “Ma addò ju teneate ssu’ misuratore de tarramuti, appiccato co ji prusciutti!

Ma se ss’è aperta la terra che appocatro se ‘gnotte tutto”.

Pe piacere! Onna l’ha spianata sana sana e Monticchiu, che sta cinquecento metri e che tè le case pure più vecchie sta loco che manco se ne so accorti!

A mi me ss’è aperto ju cascittu deju bagnu addò tengo ji ferri pe tajamme l’ogna e j sso retroati dentro aju lavandino.

E ju cascittu era quiju bassu.

Me ll’ha revodecata tutta la casa. A cognatemo, che sta a San Demetrio, no ji se so cascate manco le fotografie sopra aju commò e a Villa Sant’Angelo che sta loco attraverso ha fatto ne frega de morti.

E’ come tutte le cose: a chi tanto e a chi gnente.

Però è chiara na cosa sola: che non ci capite una beata mazza.

Ssi strumenti che tenete addopreteje pe facci quacche atra cosa.

Atru che “sabbia nelle costruzioni”. Ha fatto na sorte de botta che appocatro se cascano le stelle no de “media intensità”.

L’intensità, a certe parti, ci stea tutta quanta.

Ma se sse so cascati pure gji alberi.

Stu ggiru è toccato a nojatri ma non è che potete sta tanto pricisi manco vojatri.

Allora mò se semo mbarati. Semo diventati tutti “esperti in terremotologia applicata”.

Applicata perché so’ tre mesi che ropp’ju cazzu tutti i jorni e semo fatta pure la classificaziò deju tipu delle scosse.

Atru che Mercalli e Richter!

Mo ve la jico: ju tarramutu se reconosce pe quantu trojajo fa:

1. Essiju;

2. bottarella;

3. bella botta;

4. sileppa;

5. slenghera;

6. saraga;

7. petenga;

8. ’ngulallazia.

E quando le sete passate tutte come nojatri ve potete presentà a fa ji esperti... media intensità! Ma jeteaffangulo”.
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categoria:chi siamo, terremoto, parliamo di noi
venerdì, 08 maggio 2009
Da Radio Radicale il video dell'intervento di Luciana Del Beato RSU Reiss Romoli - 1° maggio 2009 ore 10:22 ( 8' 19")





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categoria:documenti, video, terremoto, parliamo di noi, reiss romoli chiude
sabato, 25 aprile 2009

. . . non sono solo quelli che rubano tra le macerie, ma anche quelli che sfruttano la situazione per liberarsi dei 70 dipendenti della Reiss Romoli, producendo un danno, oltre che alle 70 famiglie direttamente coinvolte, anche ad un tessuto sociale già gravemente colpito dal sisma.


Alleghiamo il comunicato delle RSU

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I LAVORATORI DELLA REISS ROMOLI:“STOP ALLA CASSA INTEGRAZIONE:  VOGLIAMO TORNARE A LAVORARE PER IL NOSTRO ABRUZZO”

Subito dopo il sisma di L’Aquila, l'8 aprile - per inagibilità dichiarata dalla TILS dello stabile di Via Giovanni Falcone, 25 Loc. Coppito - la RSU Tils (Reiss Romoli) siglava, per i 70 lavoratori, un accordo di CIGO di 4 settimane (6 aprile- 3 maggio2009), con Una Tantum integrativa pari alla differenza tra la normale retribuzione e le indennità di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria.

Il 23 Aprile, presso l’Unione Industriale di Roma, dinanzi alla richiesta di proroga della CIGO senza integrazione da parte dell’azienda, la RSU Tils ha dichiarato di aver appreso che parte dell’immobile è agibile e che una porzione dello stesso è stata riservata all’attività di Reiss Romoli.

La RSU ha denunciato la latitanza della proprietà TILS dopo il tragico terremoto ed ha invitato il management TILS a L’Aquila per visionare gli spazi a disposizione e per riorganizzare il lavoro da erogare al cliente Telecom Italia.

Ad oggi presso la sede Reiss Romoli operano la Protezione Civile, il Consiglio Regionale Abruzzo ed a breve, presso l’Auditorium, saranno discusse le tesi di laurea degli studenti dell’Università di L’Aquila.

Con grande senso di responsabilità la RSU Reiss Romoli ha dichiarato che:


  • l’agibilità di parte dell’immobile con un’area riservata al personale Reiss Romoli;

  • la commessa di Telecom Italia che scade a giugno 2010;

  • la consuetudine di erogare i corsi presso le sedi del cliente Telecom Italia;


sono gli elementi che rendono impossibile qualunque proroga CIGO e che il 4 maggio i 70 lavoratori devono rientrare in servizio presso il Campus Reiss Romoli – Via Giovanni Falcone, 25 – 67010 Coppito L’Aquila, per riprendere la normale attività lavorativa.

Oggi, invece, abbiamo appreso con stupore di una richiesta di proroga CIGO dell’azienda inoltrata all’INPS. La riteniamo viziata nella forma, in quanto non c’è accordo sindacale, e nella sostanza, perché i lavoratori dell’Aquila, che già tanto hanno perso con il terremoto del 6 aprile, non possono perdere in modo pretestuoso anche il posto di lavoro.

Il comportamento del management TILS è spregevole. Non una parola di solidarietà e neanche un sopralluogo, ma solo speculazioni finalizzate a scaricare su altri le proprie responsabilità di una gestione dell’azienda inefficace come già riconosciuto anche dal Ministero dello Sviluppo Economico . Basta!!! E’ una vergogna ed un’offesa insopportabile per noi terremotati e per l’Italia tutta che personaggi travestiti da imprenditori continuino indisturbati a sottrarre risorse economiche e professionali alla nostra Regione.

Chiediamo al Governo ed alle Istituzioni tutte di intervenire con urgenza per porre fine ad azioni di sciacallaggio da parte di persone prive di etica e di umanità.



L’Aquila, 24 aprile 2009-04-24

La RSU

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categoria:comunicati sindacali, terremoto

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